ASSISI GARMENTS (India)


Fondazione: 1994
Persone coinvolte: oltre 300
www.assisiorganics.com

Il caso del cotone è emblematico nel mostrare le storture, le ingiustizie e gli squilibri legati all’attuale modello di sviluppo. L’industria del cotone rappresenta un’importante parte del Pil indiano e fornisce impiego diretto a circa 30 milioni di persone, ma spesso al costo di misere condizioni lavorative e salariali dei contadini e lavoratori coinvolti nella catena produttiva, nonché provocando ingenti danni ambientali.

ASSISI GARMENTS (India)

I coltivatori di cotone, contadini di piccole o medie dimensioni, devono combattere con prezzi al limite della possibilità, per coprire le spese di produzione e far fronte ai propri bisogni primari e le forti fluttuazioni dei prezzi poi spesso li spingono nella trappola del debito. Inoltre, i pericolosi pesticidi usati nella coltivazione mettono a rischio la loro salute ed impoveriscono il suolo, riducendone la fertilità e danneggiando l’ambiente. Senza considerare che ormai la gran parte del cotone coltivato in India è geneticamente modificato con impatti disastrosi sulla biodiversità e sull’indipendenza economica dei piccoli coltivatori. I lavoratori coinvolti nelle fasi di sgranatura, filatura, tessitura, colorazione, taglio e confezionamento spesso devono invece sopportare condizioni lavorative estreme. Diverse fabbriche infatti fanno lavorare i propri lavoratori in condizioni insalubri e con salari estremamente bassi.

Altromercato da anni si è impegnata per dare vita a una filiera produttiva che sia tracciabile, biologica, solidale e sostenibile a livello sociale ed ambientale.

Assisi Garments è una vera eccezione nel campo dell’industria tessile e vanta una filiera totale e integrata dalla piantina di cotone al capo finito.

La sfida alla grande industria tessile indiana nasce da una piccola comunità di suore francescane nel Tamil Nadu – una regione nelle mani delle multinazionali del cotone - che nel 1994 decidono di fondare Assisi Garments e lavorare il cotone biologico, perché il rispetto per l’uomo è importante come quello per l’ambiente.

Assisi Garments dà lavoro a ragazze provenienti principalmente dal Tamil Nadu e dal Kerala, alle quali viene fornito vitto, alloggio, fondi previdenziali, oltre a un dignitoso salario mensile.

Le lavoratrici sono seguite nella formazione, per essere sempre aggiornate sulle nuove tecniche. Una parte delle ragazze sono diversamente abili, la maggior parte di loro è sordomuta e senza il sostegno di Assisi Garments sarebbero escluse dal mercato del lavoro.

I profitti vengono usati per lo sviluppo di Assisi Garments e per le attività caritative delle suore francescane, in particolare per una clinica per i malati di tumore (principalmente causati dall’uso di fertilizzanti chimici in agricoltura), per un ospizio, un orfanotrofio e un centro per i malati di Aids.

Cambiamo il futuro.
Insieme. Adesso.