COPROPAP (Ecuador)


Fondazione: 1991
Persone coinvolte: 28 soci e le loro famiglie; beneficiari nelle comunità circa 700 persone.

Pacto è una regione montagnosa delle Ande difficilmente accessibile, con una sola linea telefonica, bassa alfabetizzazione, nessuna scuola superiore nei dintorni, scarsa produttività e nessuna politica nazionale di sviluppo o assistenza. 

COPROPAP (Ecuador)

E’ qui che Rubèn Tufiño racconta perché i contadini di Copropap hanno deciso, nel 1991 di unirsi in cooperativa: “Prima eravamo costretti ad accettare il prezzo che l’intermediario decideva di pagarci. Non riuscivamo a ottenere prezzi giusti per il nostro lavoro, che si svolgeva in condizioni molto precarie. Crediamo nella cooperativa: abbiamo necessità comuni, i diritti sono gli stessi per tutti e tutti i soci godono delle stesse condizioni”.

Oggi la Cooperativa de producción de Panela “El Paraiso” - o brevemente Copropap riunisce 28 soci, piccoli coltivatori di canna da zucchero e produttori di panela, uno zucchero integrale biologico prodotto artigianalmente dalla spremitura della canna.

Il processo di lavorazione della panela non ha niente a che vedere con quello che avviene in una fabbrica di zucchero che utilizza sbiancanti chimici: dopo aver tagliato le canne da zucchero, si separano il gambo dalle foglie e dalle estremità con il machete, quindi le canne vengono portate ai trapiche, piccoli mulini a motore che estraggono il succo dalle canne meccanicamente e lo avviano alla bollitura per evaporazione dell’acqua; i residui della canna essiccati al sole vengono utilizzati come combustibile per i mulini, gestiti direttamente dai soci. Una filiera ecologica al 100% per creare uno zucchero unico, biologico, naturale, ricco di ferro e sali minerali.

Nel 1995 avviene la prima esportazione di zucchero Dulcita tramite l’organizzazione di commercio equo ecuadoregna MCCH, che per anni svolge le pratiche d’esportazione per Copropap.

Nel 1998 la cooperativa ottiene l’importante certificazione bio e nei primi anni duemila, grazie ad alcuni progetti di cooperazione italiani promossi e coordinati da Ctm Altromercato, viene costruito un capannone per la lavorazione e lo stoccaggio dello zucchero. E’ un notevole salto di qualità, la cooperativa gestisce in autonomia le attrezzature, dispone di personale tecnico ed effettua il controllo qualità in loco, mentre prima queste fasi avvenivano nella capitale.

Nel 2012, grazie ad un ulteriore finanziamento, si sostituiscono le attrezzature dei soci e si raddoppia la capacità di confezionamento della panela. Crescono le vendite, la cooperativa può ammettere nuovi soci.

Cambiamo il futuro.
Insieme. Adesso.