CREATIVE HANDICRAFT (India)


Fondazione: 1984
Persone coinvolte: 250 lavoratrici
www.creativehandicrafts.org

Mumbai o Bombay: una metropoli di oltre 12 milioni di persone, la città indiana più densamente popolata. Il 65% di queste persone sono ammassate nel 6% del territorio: gli slum. E’ qui che la missionaria Suor Isabel andò a vivere negli anni ’80, esattamente come le donne dello slum di Mahakali Caves Road, senza servizi igienici, raccogliendo l’acqua dal pozzo e con un’unica stanza come abitazione. Presto si rese conto che le donne fuori casta vivevano in condizioni di degrado sia economico che sociale e spesso erano vittime di violenze domestiche. Le donne però erano sempre pronte ad aiutarsi vicendevolmente, lottando quotidianamente per affrontare le enormi difficoltà della vita nella baraccopoli, valorizzando la propria creatività e le ricchezze informali presenti nella comunità.

CREATIVE HANDICRAFT (India)

Suor Isabel iniziò a lavorare convinta fin dall’inizio che il riscatto delle donne dello slum potesse avvenire solo tramite un lavoro dignitoso: l’indipendenza economica è la chiave per la sostenibilità sociale.

Creative Handicrafts è cresciuta enormemente negli anni, i prodotti tessili artigianali sono stati apprezzati nel mondo, ma i principi da cui è nata sono rimasti invariati: vi hanno accesso solo donne povere, spesso analfabete e senza alcun tipo di formazione.

Dopo aver seguito i corsi professionali, le donne di riuniscono in gruppi produttivi di auto-mutuo aiuto.

Per Creative Handicrafts l’aspetto economico non dev’essere disgiunto dallo sviluppo di comunità: le donne sono socie imprenditrici delle cooperative tessili ma continuano un percorso comune per l’emancipazione in un’ottica comunitaria. Come dicono nel loro video: “Se siamo socie, dobbiamo condividere i benefici. Se i benefici vanno a una persona sola, la società non cambia”.

Creative Handicrafts si definisce un’organizzazione di donne, per le donne, creata dalle donne.  Non stupisce quindi che accanto all’attività produttiva le artigiane abbiano pensato subito ai propri figli: vicino ad ogni laboratorio di tessitura c’è un asilo.

Un altro dei capisaldi dell’organizzazione è la creazione di programmi di risparmio e credito. Le donne degli slum non hanno documenti e non potrebbero avere alcun prestito dalle banche. Quando hanno bisogni di soldi, si rivolgono agli strozzini dello slum che applicano degli interessi che variano dal 60 al 100%! Il risparmio e il credito gestito dai gruppi di donne hanno permesso il miglioramento delle condizioni di vita di molte famiglie dello slum e il riconoscimento del ruolo fondamentale che le donne ricoprono all’interno della famiglia.

Cambiamo il futuro.
Insieme. Adesso.